Santa Fiora halved by height
into thirds by slope and history
from the deer-haunted woods
the leavened crown
carved town printed over dusk
medieval veins sketch hewn blocks
lintels pressed like fossils into granite
arch-backed shadows of doors
bricked up with fables still inside
stamped onto the ribs of Montecatino
a 12th century wall below the town
prolapsed into scree and blackberries
in the space, a fraternity of young beech
bells, 8pm euphonic stones
roll down to the woods where evening is wiser
kitchens unfurl their banners, descend
garlic strums hunger
spike of fright
wild boar, wayward dog, wolf
brush rustles urge upward, home
~ ~ ~
Santa Fiora dimezzato per l’altezza
in terzi di pendenza e di storia
da qui, dal bosco frenquentato dei cervi
la corona del’paese lievitata
intagliata e stampata sul crepuscolo
vene medievali in pietre schizzo
architravi pressati come fossili in granito
l’ombre di porte, le schiene arcuate
murata con le favole ancora dentro
sovraimponendovi le costole di Montecatino
un muro 12 ° secolo sotto la città
ha prolasso nel ghiaione e more
nello spazio, una fraternità di faggio giovane
campane, 20:00 pietre eufoniche
rotolare giù per il bosco dove la sera è più saggio
cucine dispiegano le loro bandiere, si scende
aglio strimpella la fame
picco di paura
cinghiale, cane ribelle, lupo
fruscii nel boscaglia invitano verso l’alto, a casa

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