il costo sarà troppo
se non la mando
quella lettera che tengo
nel mio cassetto
lei mai saprà
che voglio solo
la luce di ballare
e resa le sue notte dolce
il costo sarà troppo
se la mandassi
potrebbe essere ancora
un’altra
lettera fraintesa
invece
faccio finta
quelle parole che hanno gocciolato
dal calamaio della mente
incanalato nella pagina
non mi hanno insegnato
tale lezione
stretta
faccio finta che non sto guardando
dentro il mirino dietro alle
duecentosettanta
lettere sono state scritte
fra l’inquietudine e l’amicizia
che si sono incoccate
solo da lenire il suo dolore
faccio finta
che ancora più tardi
più vicino adesso
il bersaglio non ha mai
cresciuto le gambe
il tappeto non era le sabbie mobili
le frasi non insieme pendano oltre
in tale spazio
faccio finta che io sono l’unica
con le ditta macchiate d’inchiostro
e anche se le parole
che avevano lei dentro di loro
hanno esaurito
faccio finta
che già ho mandato quell’ultima lettera
desiderando che lei prende ogni cosa
brillante e fiammante


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