taut rope vipers
startle reel backwards
glitter from unlit spaces
old men line the wall,
recall lunched laconic
nod heavy eyed
cats deify terraces above
sun espaliers, sousing
till it stalks low
heats the ears of Labro
leaves all cooling
tall-shadowed yawning
~ ~ ~
vipere, le corde tese
spaventano, bobinano indietro
scintillano dagli spazi fosci
i vecchietti si allineano il muro,
richiamano, già pranzato, laconico
annuiscono, i loro occhi sono pesanti
i gatti glorificano le terrazze sopra,
il sole è ingraticciato, sta marinando
fino a che insegue giù
riscalda le orrechie di Labro
lascia tutti di raffreddamento
sbadigliando, con l’ombre distese

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